CURRICULUM DI THEOPA

Theopa è il nome d’arte di Pasquale Di Matteo, classe 1976, Critico d’Arte, Curatore di eventi d’Arte Contemporanea, pittore e filosofo attento alle dinamiche della società.

Da gennaio 2019, è Direttore Editoriale della rivista Albatros Magazine.

Nel 2019:

  • Il 16 marzo ha inaugurato la Mostra Personale dell’Artista Daniela Mezzadri, presso la Galleria Albatros di Parma.
  • L’8 marzo, Theopa ha inaugurato la Mostra Personale dell’Artista Maralba Focone presso la Biblioteca Civica Villa Amoretti di Torino.
  • Il 16 febbraio ha intervistato Vladimir Luxuria, presso la Galleria Albatros di Parma, moderando la presentazione del libro PERU’ AIUTAMI TU.
  • Nel mese di gennaio 2019, THEOPA ha curato la critica dell’artista Katarzyna Maria Laciak per conto della Galleria Albatros, da presentare a Vittorio Sgarbi.
  • Nello stesso mese, la sua critica di Maralba Focone, sempre richiesta dalla Galleria Albatros per presentare l’artista al Professor Sgarbi, è stata tradotta in Inglese e in Francese per eventi a Parigi e a Londra della stessa artista.
  • Il 19 gennaio ha introdotto, con la sua critica, la Mostra Personale dell’artista Francesca Gallusi, presso Galleria Albatros Parma.

Nel 2018:

  • THEOPA è stato inserito nel numero di marzo/aprile della rivista d’arte contemporanea As Art, con una sua intervista a pagina 35.
  • THEOPA ha partecipato alla XIII edizione della rassegna d’arte MILANO 3 VIVE L’ARTE.
  • E’ stato tra i protagonisti del successo della rassegna d’Arte di Calusco d’Adda, con 5 sue opere in mostra dal 3 al 10 giugno.
  • 2 sue opere che hanno per tema i suoi famosi manichini senza volto, precisamente “IDENTITA’ SENZA SPESSORE” e “L’OSSESSIONE DEL POTERE“, sono state scelte a insindacabile giudizio della nota Semiologa e Critico d’Arte, Nadia Celi, organizzatrice dell’evento a numero chiuso EXPO CONTEMPORARY, con 25 artisti in esposizione presso il prestigioso Palazzo Pincini Carlotti a Garda (VR), dal 16 al 26 giugno.
  • Da giugno 2018, THEOPA è entrato a far parte della famiglia della Galleria Albatros, sita nel centro di Parma, dalla quale è rappresentato con alcune tele in esposizione permanente.
  • Dal 14 al 20 settembre, ha esposto alcune opere a Roma, presso la Galleria Area Contesa.
  • In settembre, ha curato le grafiche dell’ultimo album della cantautrice Ahri Arianna Vitale, intitolato “NON SIAMO LE MASCHERE CHE PORTIAMO“.
  • Il 29.30 settembre e 5.6.7. ottobre, THEOPA ha esposto in Mini Personale presso lo stand 8 della Galleria Albatros, nei prestigiosi padiglioni fieristici di Parma, in occasione di ART PARMA FAIR 2018.
  • Dal 13 al 25 ottobre, ha esposto in Mostra Personale presso la Galleria Albatros a Parma, presentando una collezione di sue opere sulla società contemporanea.
  • THEOPA è stato inserito nella rivista d’Arte Contemporanea, EXPOART, con biografia, foto dell’opera intitolata L’OSSESSIONE DEL POTERE e nota critica del Maestro d’Arte Mario Salvo.
  • Dal 15 novembre 2018, THEOPA è presente in Mostra Collettiva Permanente presso i locali della Galleria Roccart Gallery, a Firenze, con alcune sue opere.
  • Nel mese di dicembre 2018, THEOPA ha curato la critica della pittrice Maralba Focone che la Galleria Albatros di Parma ha presentato al Professor Vittorio Sgarbi, il quale introdurrà la Mostra Personale della stessa artista che si terrà a Parma durante il prossimo mese di febbraio.
  • Il 22 dicembre 2018, Theopa ha curato le critiche delle 12 opere finaliste alla preselezione per la Biennale di Venezia della Galleria Albatros.
  • Il 28 dicembre, Theopa è stato intervistato ad ARTE ITALIA, Canale Italia 125, ospite del programma PERCORSI D’ARTE.

CRITICHE ALL’ARTISTA

Della Semiologa e Critico d’Arte, Nadia Celi, presentando “L’OSSESSIONE DEL POTERE” e “IDENTITA’ SENZA SPESSORE” il 16 giugno 2018, presso Palazzo Pincini Carlotti a Garda (VR):

“Le opere di Theopa sono una denuncia di ciò che non funziona della società contemporanea… Si tratta di lavori ricchi di segni e di simboli che raccontano il presente, in un messaggio destinato a essere compreso in maniera più forte da chi verrà in futuro”.

Del Critico d’Arte, Antonio Castellana, sull’opera “L’INGANNO DEL PROGRESSO”:

“Un’opera che stratifica gli eventi del tempo in una scenografia che esalta il progresso come desiderio inalienabile della nostra società. Theopa, sia nella sua fase di preparazione che di esecuzione riesce ad esprimere un codice interpretativo che riflette il lato effimero della nostra vita. L’artista trae ispirazione dalla realtà, una realtà che cela continue insidie a cui tutti devono ravvedersi per raggiungere un’intensa emancipazione a cui nessuno può sottrarsi.”

Del Maestro Internazionale d’Arte, Mario Salvo, sull’Arte di THEOPA:

“I tanti volti di Pasquale Di Matteo, in arte THEOPA. Artista rivolto a immortalare sistematicamente i suoi tantissimi volti, colti in espressioni tra le più diverse, cercando di carpirne i significati e principalmente il messaggio da comunicare agli interlocutori. Un susseguirsi di tante espressioni, sia di colore che di gioia, di riflessione e sofferenza, raccolte nel circondario della vita di tutti i giorni, che siano anche un monito di forza e propensione alla sua arte.”

Del Professor Andrea Aglani, il 13 ottobre 2018:

“L’arte di THEOPA è una profonda denuncia della società contemporanea, una società malata in cui un manipolo di super ricchi è tale sulle spalle di una moltitudine di persone che non ha niente. Pasquale Di Matteo, in arte THEOPA, attraverso i suoi quadri racconta le storture e le ingiustizie della società contemporanea”.

Il critico d’Arte Antonio Castellana su THEOPA:
“Le opere di Theopa colpiscono l’osservatore per il loro accenno particolarmente realistico, consapevole delle sue teorie di tipo filosofico che esalta in maniera concreta attraverso il dinamismo e l’energia come elementi di un segno che si muovono sul supporto. Questi effetti sono ottenuti tramite una pennellata che ritorna più volte sui contorni, facendo, a prima vista, prevalere l’aspetto surreale che pure è presente nello stile di Theopa, i suoi quadri sono un invito allo stupore del quotidiano che in ogni momento ha un particolare, un’ombra o lo strato più profondo della realtà. La sua abilità tecnica unita a una grande potenza immaginativa, permettono di arrivare ad un’espressione piena di un universo poetico anche quando tratta l’universo femminile che attiene ad una indifferenza che è tipica della nostra società attuale e ad una distanza degli esseri umani in grado di porsi come controparte anziché come dialogo. Si tratta soprattutto di un messaggio etico, estetico ma anche endemico dove si vede ancora di più la complessità del dipinto e la bravura espressa. L’artista idealizza un mondo dove espressionismo e surrealismo corrono verso la stessa direzione dove le sensazione di razionalizzare le impressioni e le emozioni lo portano inesorabilmente ad attribuire la coscienza come qualcosa di universale che è sempre presente nella nostra vita. Per cui il processo pittorico di Theopa si estrinseca attraverso opere cariche di primordiale potenza mediatica e comunicativa facendo affiorare le sensazioni tattili e le suggestioni che albergano nell’animo, pur mantenendo caratteristiche che sono le proprie, evolvendosi in un linguaggio colto, erudito, sapiente. In definitiva si può dire che quello per l’artista è una rinnovata condivisione per il mondo e per le capacità umane di dargli sempre nuove interpretazioni, nulla di più adatto ad esprimere quel sentimento di certezza dell’individuo nell’ambiente in cui sembra essere il motivo conduttore della sua ricerca iconografica.”

CURIOSITA’

L’arte ha un ruolo fondamentale nella vita di Pasquale, artista a 360 gradi.

Nel 1997, vince un concorso per cantautori con un suo brano; ottiene un contratto discografico con un’etichetta indipendente, anche se la carriera si ferma sempre a un passo dalla consacrazione definitiva.

Tra il 2007 e il 2011, scrive 3 romanzi thriller, ottenendo 9 offerte di pubblicazione con contributo e 1 senza contributo da una nota casa editrice.

La passione per disegno e pittura lo spinge ad affrontare maggiormente temi che interessano il mondo delle donne e dei più deboli in genere, vittime di una società consumista in cui i modelli propinati dai media sono ricchi e potenti.