IL LINGUAGGIO DELL’ARTE A FIRENZE

IL LINGUAGGIO DELL’ARTE A FIRENZE

Al via la mostra IL LINGUAGGIO DELL’ARTE, rassegna pittorico-culturale che si terrà nel centro di Firenze, dal 20 luglio al 2 agosto, presso la suggestiva Roccart Gallery, e che vedrà la partecipazione del critico d’arte Pasquale Di Matteo

di Pasquale Di Matteo

Roccart Gallery.

Inizia nel centro di Firenze la suggestiva mostra sui linguaggi dell’arte nei primi anni venti del nuovo millennio.

Una mostra che si sarebbe dovuto tenere a maggio, posticipata in estate a causa della chiusura delle attività economiche imposta dal governo.

Una mostra che vede la partecipazione di nove artisti, emergenti e già affermati, che sono espressione della cultura italiana, di creatività frizzante e, soprattutto, di una capacità non comune di veicolare messaggi sulle tele.

In un mondo in cui prevalgono l’immagine di consumo e gli eroi ottriati dalla televisione, in un’ottica in cui il pensiero unico assuefatto al potere è l’unico accettabile, ecco che l’arte e la libertà di pensiero possono, anzi devono, tornare a essere protagonisti. Il pensiero genera il dubbio e, di conseguenza, apre la mente al sapere, alla cultura.

Una mostra sui linguaggi dell’arte riscopre l’importanza storica dei Dadaisti, degli Espressionisti, del Novembergruppe, di tutti quei movimenti e quegli artisti che non ebbero paura di raccontare la barbarie del pensiero unico nazista e dell’idolatria della scienza nel secolo scorso, quella che sosteneva l’importanza di una razza immune e più forte.

A esporre, selezionati personalmente dal critico d’arte Pasquale Di Matteo, saranno i seguenti nove artisti.

Francesca Kiara è una giovane artista bresciana. Vivace, esuberante, potente, la sua pittura si caratterizza per il forte messaggio contro l’accanimento terapeutico. Discorso quanto mai attuale, in un clima in cui l’idolatria della scienza e del profitto a ogni costo grazie a vaccini e terapie sono tema quotidiano. L’artista riconduce l’uomo alla natura, orientando lo sguardo sui veri problemi del mondo. Solo in Italia, centinaia di persone sono stroncate dal cancro ogni giorno. Malattie provocate per la maggior parte dall’inquinamento, ma parlare di ambiente, evidentemente, non è così allettante come spostare il discorso sui vaccini. Non si trovano Bill Gates pronti a investire su tale tematica.

Pasquale Di Matteo presenta Francesca Kiara

Massimo Bionda è un artista emergente. Un filosofo del colore sulle cui tele traspare la vivacità del pensiero e lo spessore di una cultura storica e filosofica di livello superiore. Bionda sviscera se stesso per cercare risposte alle mille domande sul presente che lo assillano. Come i grandi pensatori del passato, non prende per oro colato quanto ottriato dai media, ma analizza, elabora, si documenta. Mette in fila le diverse opinioni e poi sviscera la verità. L’attenta analisi dell’io e la ricerca della dimensione umana sono peculiarità della sua arte.

bionda_page-0001

Gina Fortunato è un’artista navigata. Una pittrice che viene dall’accademia di belle arti, con anni di mostre, di rassegne e di personali alle spalle. La Fortunato esprime un’arte raffinata, attraverso un’elegante grammatica del colore. Sopraffina protagonista della cultura artistica contemporanea, declina sulle tele il desiderio di una maggior coesione tra l’uomo e la spiritualità, tra gli esseri umani e valori di un tempo. In una società in cui l’immagine è il nuovo dio, Gina Fortunato utilizza i colori della terra, unitamente ai bianchi e ai blu, proprio per ancorarci alle tradizioni, alla nostra cultura, nella speranza di miglioramento attraverso una più attenta meditazione da contrapporre alla moda delle immagini consumate in un attimo del nostro tempo.

pubblicità firenze_page-0001

Teresa De Sio è un’altra artista emergente. Originale, unica. Le sue opere sono mappe della sua anima. Grovigli di pensieri, emozioni, sensazioni, speranze e paure. L’artista milanese si esprime con la penna e l’inchiostro, non per elaborare frasi, bensì per dare sfogo ad avviluppamenti di linee. Parallele, puntinate, curve. Nuclei centrali che sono bozzoli da proteggere, amori da difendere, sentimenti da ingigantire, come cerchi che si allargano sull’acqua. Teresa De Sio è artista dell’anima, capace di dar vita anche a struggenti poesie, raccolte nel libro A Te, edito da Bertoni.

pubblicità firenze TERESA_page-0001

Maria Paola Mei. La Mei è un’artista torinese che ama la storia della sua terra d’origine: la Sardegna. Ma è anche una donna attenta alle dinamiche della società e al ruolo delle donne. Nelle sue tele ci sono la sofferenza della donna, ancora considerata minore rispetto all’uomo in molte professioni. Ancora troppo spesso vittima di violenza, di soprusi, di intolleranza. Un’artista dia colori particolari e dai tratti originali, minimali, a cui interessa il messaggio prima di tutto.

Pasquale Di Matteo presenta Maria Paola Mei

Liliia Kaluzhyna è un’artista di origine ucraina che vive da anni in Italia, attivissima sotto il profilo artistico, ha già partecipato a numerose rassegne importanti. Nei suoi colori post espressionisti, si evince l’amore per Van Gogh. La natura è spesso protagonista delle sue tele, l’attenzione per l’ambiente e la negazione dell’isteria metropolitana. Metafora di un desiderio viscerale di riportare gli esseri umani a una più attenta coesione con la parte spirituale di Sé, contro ai meccanismi per cui le masse vengono indottrinate per essere validi subordinati del potere. Ottimi dipendenti, personale qualificato, zelanti e non pensanti. La Kaluzhyna abiura tale società, in cui gli uomini sono invitati a seguire gli eroi delle pubblicità. Quelli che sono felici perché vestono abiti firmati e guidano auto di lusso. Tutto per alimentare il bisogno di circondarsi di cose per lo più inutili affinché si spenda e si dia ossigeno al turbocapitalismo.

Liliia Kaluzhyna presentata da Pasquale Di Matteo

Francesco Buscaini è un altro artista molto originale. Romano, Buscaini associa la figura umana, la geometria del disegno, delle linee e dei tratti ad elementi singolari, come il polistirolo e la ceramica. L’artista utilizza spesso materiali di recupero e la sua arte risente dell’amore incondizionato per la cultura romanica. Le sue opere riconducono l’uomo al pensiero, all’essenza dell’essere umano, all’inconscio, in una catarsi di emozioni che pongono la vita dinanzi a una maggiore attenzione nei riguardi dell’habitat naturale. L’artista ha spesso attenzione per il particolare anatomico, come per i piedi. Un poeta capace di vedere oltre l’immagine e di cogliere la grandezza dei piccoli gesti in un mondo in cui si punta sempre di più all’eccesso.

BUSC_page-0001

Massimiliano Sciuccati è un artista lombardo di grandi prospettive. La figurazione umana è la sua arte. Non quanto ambito del senso visivo, ma sviscerata attraverso la visione che la sua anima ne trae. Sciuccati, infatti, elabora colori e tratti come un moderno fauvier, miscelando da maestro peculiarità delle migliori stagioni espressioniste al fauvismo, al post impressionismo, fino a raggiungere dinamiche nuove che sono Massimiliano Sciuccati. Un’originalità distintiva che ne fanno un sublime protagonista del nostro tempo, capace di cogliere l’essenza dei soggetti ritratti, per sviscerarne ciò che hanno dentro. La capacità di andare oltre la banalità dell’immagine, di cogliere la gravità dell’attualità, spesso con raffinata ironia, sono peculiarità della sua arte.

Pasquale Di Matteo presenta Massimiliano Sciuccati

Muriel Villa è un’artista realista in cui emozioni e sentimenti si fanno colore. Le sue donne sono estroflessioni di se stessa, dei suoi tormenti esistenziali. Osservando un’opera della Villa si respira poesia e, soprattutto, si pensa. Cosa fuori moda in un tempo in cui la televisione esige di imporre il pensiero dominante, svilendo ogni altro punto di vista. La tristezza dei volti della Villa è la manifestazione dei suoi stati d’animo, delle sue turbolenti spinte emotive ch’ella spesso non esternalizza, ma declina sulle tele con superba maestria compositiva.

Pasquale Di Matteo presenta Muriel Villa

La mostra aprirà al pubblico martedì 21 luglio e sarà visitabile fino al 2 agosto, da martedì a sabato, 10.30 – 19.30. Sarà sempre presente l’ottimo gallerista, il Dott. Fabio Rocca.

Il vernissage si terrà sabato 25 luglio alle ore 17. Interverrà il critico d’arte Pasquale Di Matteo, che presenterà a collezionisti, appassionati e curiosi ciascun artista in esposizione.

Da sottolineare l’importanza e la forza di una collettiva a numero chiuso, in un momento in cui si assiste a troppi eventi con decine, spesso centinaia di pittori a cui non può essere dato lo spazio meritato, ma che diventano soltanto bancomat per gli organizzatori.

Un’occasione per i fruitori di cultura di assaporare la magia dell’arte e la vitalità delle espressioni più recenti e genuine della nostra Italia. Tutto in un contesto affascinante e suggestivo come il centro storico di Firenze, riconosciuto in tutto il mondo come fulcro della cultura del mondo occidentale.

One thought on “IL LINGUAGGIO DELL’ARTE A FIRENZE

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...