SE LA MACCHINA DEL TEMPO FOSSE STATA REALIZZATA NEL FUTURO

SE LA MACCHINA DEL TEMPO FOSSE STATA REALIZZATA NEL FUTURO?

Uno degli argomenti più affascinanti e largamente trattato nella narrativa e nella cinematografia è senza dubbio quello del tempo e dei viaggi nel tempo.

di Pasquale Di Matteo

Sono molti i creativi che, nella storia, hanno trattato in merito ai viaggi nel tempo, soprattutto nella narrativa e nella cinematografia, così come diversi pittori hanno cercato di andare nel futuro, metaforicamente parlando, abiurando tecniche e insegnamenti del passato, come, per esempio, i Futuristi.

Tanti sono i grandi narratori che hanno inventato romanzi sul tema dei viaggi del tempo: da Herbert George Wells, ad Isaac Asimov; da Michael Crichton, a Stephen King.

Ma proviamo a immaginare se un giorno qualcuno dovesse finalmente inventare una macchina in grado di viaggiare nel tempo per davvero e non soltanto nei libri e al cinema.

Certamente, l’argomento è  spinoso, sebbene affascinante, poiché, se il famoso paradosso dei gemelli dimostra la fattibilità del viaggiare nel futuro, la scienza ha più di qualche perplessità in merito ai viaggi nel passato, senza considerare il problema della collocazione nello spazio.

Infatti, se anche fosse possibile andare avanti e indietro nel tempo, resterebbe tuttavia il problema di come essere collocati in un determinato luogo della Terra, in un tempo differenti dal presente, tenendo conto del fatto che il pianeta si sposta velocemente nello spazio, ruotando intorno al Sole e su se stesso.

Ma, al di là di tali considerazioni che non è detto siano tranquillamente superate dalla scienza del futuro, immaginate se qualcuno dovesse davvero inventare una macchina del tempo…

Tra il 2000 e il 2001, un tale di nome John Titor affermò di essere un viaggiatore del tempo, un soldato dell’esercito degli Stati Uniti impegnato in una fantomatica missione segreta.

Leggenda? Farsa? Verità?

Titor formulò una serie di previsioni rivelatesi fondate, come alcune scoperte poi effettivamente fatte presso il CERN, ma altre mai verificatesi, come una guerra che sarebbe dovuta incominciare nel 2015.

In molti hanno, quindi, liquidato come falsa l’intera vicenda, dimostrando di non conoscere poi tanto la materia di cui parlavano.

Secondo molti fisici, infatti, alcuni contattati anche dalla trasmissione della RAI, Voyager, viaggiare nel tempo sarebbe possibile, ma solo raggiungendo linee temporali simili alla nostra, mentre è impossibile ritornare indietro sulla stessa linea temporale.

Secondo tale teoria, esisterebbero diverse linee temporali, tipo universi paralleli, in cui gli avvenimenti possono accadere in maniera impercettibilmente diversa o completamente opposta.

Bisogna immaginare le linee temporali come miliardi di mazzi di carte gettati in terra; ogni mazzo vedrà una diversa disposizione delle carte sul pavimento, ma, tra tutti, ce ne saranno alcuni con una disposizione molto simile, quasi identica.

Perciò, in linea teorica, sarebbe possibile costruire una macchina in grado di curvare il tempo per raggiungere una linea temporale molto simile alla nostra, ma, per farla funzionare, non basterebbe l’energia prodotta dal nostro intero pianeta.

Servirebbe raccogliere l’energia dell’esplosione di una Supernova o di un buco nero,cosa impossibile oggi, ma nessuno può affermare che tra trenta, cento o duemila anni, ciò non sarà possibile.

Quindi, innanzitutto, tale teoria spiega il perché alcune previsioni del presunto viaggiatore John Titor non si sono avverate, in secondo luogo, pone un interrogativo: se la macchina del tempo fosse stata realizzata nel futuro?

Anche la storia di Andrew Carlssin, il famoso viaggiatore venuto dal futuro che, nel 2003, sarebbe stato arrestato per aver improvvisamente guadagnato in borsa centinaia di milioni di dollari, con l’accusa di aver ottenuto informazioni illegali.

Fu fissata una cauzione di un milione di dollari, pagata non si sa da chi, dopodiché di Carlssin si perse ogni traccia, così come non si sa assolutamente nulla di lui, prima di quel periodo.

A distanza di anni, non restano articoli e scritti su tale vicenda, tanto che viene considerata pura fantasia di qualche burlone, ma non è da escludere che qualcuno abbia lavorato per farla apparire come una bufala.

Infatti, qualora davvero ci si imbattesse in viaggiatori provenienti dal futuro, provate a immaginare la pericolosità di una tale tecnologia: per esempio, se un convinto fan di Hitler potesse impadronirsi di una simile macchina, potrebbe tornare indietro nel tempo, e rivelare informazioni fondamentali per far vincere i Nazisti, cambiando il nostro tempo; così potrebbero fare i Paesi coinvolti nella Guerra Fredda; così potrebbero fare persino i nostalgici di Napoleone o delle pretese prussiane.

Tuttavia, al di là del fatto che simili racconti di presunti viaggiatori del tempo siano reali o sciocchezze, la macchina potrebbe essere inventata prima o poi.

E se davvero una macchina del tempo venisse realizzata, tra cinquecento anni, o tra un milione, di fatto sarebbe come se venisse realizzata oggi o mille anni fa.

Viaggiatori del tempo potrebbero interagire con la nostra linea temporale, dall’epoca delle caverne, fino ai nostri giorni, portando con sé un bagaglio culturale prezioso, con il quale primeggiare in ogni scienza.

Pensiamo al genio di Leonardo da Vinci, per esempio, eccellente nelle arti e autore di scoperte scientifiche che hanno anticipato di secoli illustri uomini di scienza: se si trattasse di un uomo venuto dal futuro con il bagaglio culturale del suo tempo?

Se una macchina del tempo fosse stata costruita nel futuro e Leonardo fosse stato un viaggiatore che portò con sé conoscenze non supportate da studi specifici, ma da letture appassionate? Un uomo che, per motivi personali, o per incapacità di tornare indietro, decise di restare nella nostra linea temporale?

Qualunque adulto di oggi, d’altronde, potrebbe tornare nell’antichità e progettare su carta un aeroplano, un treno,  la ruota, delle armi moderne, pur non avendo studi in materia, persino costruire dei modellini di un elicottero, senza essere ingegneri.

E se davvero una macchina del tempo fosse stata costruita nel futuro, non potrebbero essere viaggiatori del tempo anche quelli che spesso vengono avvistati e riconosciuti come Ufo o Alieni?

Una macchina del tempo, inoltre, potrebbe rispondere a molti interrogativi storici che ancora oggi non trovano risposte, come la costruzione delle piramidi di Giza, sistemate con una precisione centesimale che l’Ingegneria di oggi non è ancora in grado di realizzare.

John Titor, Andrew Carlssin  e i viaggi del tempo sono forse illusioni, allo stato attuale, ma nessuno può negare che una macchina del tempo sia davvero stata realizzata nel futuro.

E quando dovesse accadere, il solo fatto di poter tornare indietro, ai nostri giorni, la renderebbe reale, esistente e funzionante anche nel nostro tempo.

Quindi, i viaggi nel tempo non sono soltanto frutto della fantasia di creativi, scrittori e visionari, ma possibilità concreta di trasformarsi in realtà, se solo si riesce a vedere la cosa con un punto di vista più ampio, capace di non fossilizzarsi solo su quanto sostenuto dalla scienza oggi, ma anche con la capacità di intuire cosa potrebbe scoprire tra decine, centinaia, migliaia di anni, regalando all’uomo una tecnologia in grado di unirlo anche nelle differenti dimensioni temporali.

D’altronde, sembrava pura fantasia l’aeroplano, per gli uomini primitivi, così come il computer e i robot per l’epoca medievale.

Perché non dovrebbe sembrare tale a noi la macchina del tempo?

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