GALILEO CHINI, FESTA DELL’ULTIMO GIORNO DELL’ANNO A BANGKOK

Galileo Chini, festa dell’ultimo giorno dell’anno a Bangkok

Decoratore, ceramista, pittore, restauratore e sceneggiatore, Galileo Chini è stato uno dei pionieri del Liberty, un individuo dall’aspetto del Filosofo tormentato, ma capace di scindere l’uomo dall’artista, profondamente impegnato a dimostrare il ruolo fondamentale delle diverse forme d’arte nella riqualificazione del territorio.

di Pasquale Di Matteo

Galileo Chini presentò FESTA DELL’ULTIMO GIORNO DELL’ANNO A BANGKOK alla Biennale di Venezia del 1914, insieme ad altre opere dal sapore squisitamente esotico, dopo alcuni anni trascorsi nel Siam.

L’opera denota la potenza espressiva dell’artista fin dalla costruzione della sequenza processionale dei personaggi che avanzano da destra a sinistra, richiamando il viaggio in Oriente in stile Liberty, con le tipiche lanterne a illuminare la notte e un grande drago a riempire lo sfondo.

L’esuberanza dell’evento e il clima di festa sono ulteriormente enfatizzati attraverso l’utilizzo della tecnica divisionista dei punti e virgole di cui Chini era esponente.

Pasquale Di Matteo
FESTA DELL’ULTIMO GIORNO DELL’ANNO A BANGKOK – GALILEO CHINI

Nel 1910, l’artista fiorentino fu incaricato dal re del Siam, Rama V, di decorare alcuni ambienti del Palazzo del Trono a Bangkok, realizzato da architetti e ingegneri italiani, dopo che il sovrano aveva ammirato le opere di Chini durante un viaggio in Italia, rapito dai suoi universi cromatici sfavillanti che ben si potevano sposare con le lussuose linee del palazzo reale.

Galileo Chini lavorò a questo progetto fino al 1913, assolutamente a suo agio in un mondo in cui la propria visione del’arte poteva liberarsi e manifestarsi in tutta la sua suggestiva prepotenza cromatica; affrescò la sala del trono e realizzò anche diversi ritratti di Rama VI, successore del sovrano deceduto poco dopo avergli commissionato il lavoro.

Quando l’artista toscano tornò in Italia, portò con sé una serie di opere che raccontavano degli scenari di quel mondo esotico, insieme a una collezione di cimeli orientali.

FESTA DELL’ULTIMO GIORNO DELL’ANNO A BANGKOK alimenta la vivacità della luce attraverso i punti e virgola dell’espressione divisionista, conferendo un’aria mistica all’opera.

Il dragone gigante che riempie lo sfondo assume i connotati dell’Oriente che si apre all’Occidente, così come gli uomini che camminano da destra a sinistra alimentano l’idea di una fusione di mondi differenti, filosofia che agita l’animo dell’artista.

Durante gli ultimi anni di vita, Galileo Chini si dedicò a rappresentare i magnifici paesaggi della sua Toscana, fino a scivolare nella malinconica espressione artistica dai toni drammatici delle ultime opere, in cui, tuttavia, resteranno visibili le influenze esotiche dei tempi del Siam.

PASQUALE DI MATTEO
IL DITTATORE FOLLE – GALILEO CHINI

Suggestiva ed emblematica è l’opera IL DITTATORE FOLLE, realizzata nel 1939, proprio mentre Hitler invadeva la Polonia, lavoro con il quale Chini manifesta in maniera prepotente l’orrore per la guerra e il disgusto nei confronti dell’ideologia nazista.

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