ARTE E LEGGE A MILANO

ARTE E LEGGE A MILANO

Giovedì 5 dicembre 2019, si è inaugurato il nuovo Studio della Professoressa Raffaella Muroni, a Milano, durante il Vernissage dell’esposizione in permanenza delle opere di Maralba Focone, che ha animato un evento elegante e raffinato.

di Pasquale Di Matteo

In una Milano avvolta dal primo vero freddo di dicembre, si è tenuta l’inaugurazione del nuovo Studio della Prof.ssa Raffaella Muroni, docente del Dipartimento di Scienze Giuridiche dell’università Cattolica. (Per informazioni, clicca qui)

Gli spazi accoglienti dello Studio sito in Foro Buonaparte 55 sono stati letteralmente invasi da colleghi docenti, principi del Foro di Milano e appassionati d’arte della capitale finanziaria d’Italia, richiamati dall’esposizione della sempre più famosa pittrice, Maralba Focone, artista che ha esposto nelle più suggestive località italiane ed estere, in contesti prestigiosi, come il 12 giugno scorso, presso il Campidoglio, a Roma (per i dettagli, clicca qui).

L’evento, infatti, è stato teatro anche del vernissage della mostra della Focone, presentata dal Critico d’Arte, Pasquale Di Matteo.

 

I presenti sono rimasti particolarmente colpiti dalle raffinate cromie delle opere esposte, vero e proprio sunto dell’intera arte di Maralba Focone, caratterizzata prevalentemente da tre filoni: le figurazioni; i borghi; le nature.

Se queste ultime sono guizzi cromatici con la quale l’artista attua un esercizio catartico, ben più elevate risultano le prime due espressioni pittoriche.

Nelle figurazioni, infatti, si ritrovano protagoniste persone tormentate dal vivere, oppresse e piegate dal peso degli eventi, individui già raccontati da alcuni grandissimi del passato, come Van Gogh e Picasso.

 

L’espressionismo della Focone si alimenta attraverso l’utilizzo di monocromie, con le quali le figurazioni vengono appiattite allo sfondo, in modo da annullare la prospettiva, rendendo l’immagine ancora più angosciante.

La pittura dell’artista piemontese è senza orpelli, perché risulta evidente come ella non abbia interesse a rappresentare quanto è ambito esclusivo del senso visivo, bensì è animata dal desiderio di focalizzare l’attenzione sullo spessore di quei suoi protagonisti, dei quali traccia i contorni dell’anima.

 

I volti della Focone, che ricordano alcune espressioni del miglior Modigliani, il crudo sgomento di Munch, nonché l’ansia manifestata in alcune opere di Picasso, sono i volti di chi soffre ed è relegato ai margini dal progresso sempre più esasperato, elemento che testimonia come l’artista sia legata al proprio tempo attraverso una forte empatia, grazie alla quale riesce ad analizzare ciò che la circonda, squarciando lo strato apicale dell’immagine, per raggiungere l’essenza delle cose.

E proprio l’essenza, l’anima delle persone, è quanto Maralba Focone ci suggerisce di cogliere, accantonando la banalità dell’apparenza.

Non a caso, nei suoi borghi, muri e case si addossano gli uni agli altri, con macchie cromatiche che annientano ogni prospettiva, chiudendo la strada a qualunque orizzonte; osservando tali opere, ci si sente smarriti, come in un labirinto, e si avverte il senso di impotenza e di solitudine che sembrano avvertire quelle poche figure, quasi sempre sole, che si ritrovano immobili a vagare per le strade desolate create dalla spatola dell’artista.

Maralba Focone è senza dubbio una delle più alte espressioni della Pittura italiana contemporanea, le cui opere sono destinate a essere inserite nelle pagine più belle della nostra storia artistica.

Al termine della mia presentazione critica, la Dottoressa Muroni e il suo staff hanno offerto un prezioso e ricco buffet ai tanti ospiti, intenti a chiedere informazioni più dettagliate in merito all’arte di Maralba Focone.

Un connubio suggestivo, quello tra Arte e Legge, che si riconduce, tuttavia, nella filosofia del Diritto e nella natura umana di riequilibrare gli scompensi sociali.

Inoltre, norme e codici sono spesso oggetto di interpretazione, a seconda del contesto, perciò si può dire che l’avvocato sia un po’ il Critico della Legge: mentre il Critico d’Arte sviscera il linguaggio dell’anima e la grammatica del colore, il legale legge le dinamiche del vivere con i codici della Giurisprudenza.

Il vero artista, infine, svela, racconta e sviscera il proprio tempo, come Maralba Focone fa con la raffinatezza del suo prepotente messaggio.

Il sito dell’artista è: maralbafocone.com.

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