LE ARTISTE DEL CAMPIDOGLIO: FRANCESCA BICE GHIDINI

Le Artiste del Campidoglio: Francesca Bice Ghidini

Durante il sontuoso evento istituzionale, COLORI DI PACE, scambio interculturale tra Sri Lanka e Italia, del 29 ottobre 2019, grandi protagoniste sono state 9 artiste selezionate dal Critico d’Arte, Pasquale Di Matteo e presentate all’alta società romana e alle delegazioni estere presenti nella Sala Protomoteca.

di Pasquale Di Matteo

Durante il grande evento istituzionale, COLORI DI PACE, curato da Anna Maria Brazzò, ampio risalto è stato dato alle 9 artiste protagoniste.

Una è Francesca Bice Ghidini.

Francesca Ghidini è un’artista giovane, ma con un curriculum già copioso, in cui spiccano diverse partecipazioni a rassegne importanti, non ultima la recente Biennale di Milano, con Vittorio Sgarbi.

La Ghidini è un’artista che esalta la relazione umana, non solo del dualismo uomo/donna, ma sociale.

Nelle sue opere, i colori creano feedback comunicativi, in cui emittente e ricevente sono protagonisti, in un chiaro messaggio di speranza che l’artista nutre nei confronti di un futuro diverso da quello che stiamo costruendo.

La tecnologia e le regole del progresso, infatti, stanno spingendo l’uomo verso un transumanesimo sempre più esasperato e preoccupante, delegando molte attività umane alle macchine.

E il benessere profuso con tali prassi è infinitesimale rispetto alle crisi economiche prodotte per i tanti senza più lavoro.

Come se non bastasse, l’endemico utilizzo di dispositivi elettronici, anziché favorire e allargare la comunicazione tra gli uomini, così come si dispensava quando cominciarono a essere introdotti, sul finire del secolo scorso, stanno creando un popolo di cerebrolesi, incapaci di comunicare.

Gli insegnanti si lamentano perché i bambini di oggi evidenziano maggiori difficoltà di apprendimento delle più elementari regole grammaticali, in virtù dell’utilizzo dei nuovi codici comunicativi utilizzati sulle app.

Di pari passo, il proliferare dei Social ha ridimensionato lo scambio di opinioni, trasformando quelli che in un dibattito serio sarebbero agnelli in eroi da tastiera, perché scrivere di fronte a uno schermo è certamente più semplice rispetto ad avere una platea di duecento persone attente anche alle tue interruzioni.

Oggi non ci si ascolta più e proprio dalla mancanza di ascolto nasce la gran parte delle crisi di relazione.

Più in grande, il ricco non ascolta più le lamentele di chi sta peggio, in una degenerazione dell’umanità che genera conflitti e dispotismi anche in luoghi in cui tradizionalmente si parlava di democrazia.

Non a caso, i colori che più ricorrono nell’arte della Ghidini sono i blu, i bianchi e le sfumature d’oro, a testimoniare come l’artista auspichi un cambiamento che passi attraverso una più attenta meditazione, per non doversene pentire quando ormai troppo tardi, quando cioè, gli uomini saranno equiparati ai robot e alle macchine, quando saranno soltanto un codice a barre, privi della capacità di comunicare senza un dispositivo tecnologico e privati del pensiero.

Il tema delle relazioni trattato da Francesca Bice Ghidini trascende la pittura, esaltando non soltanto l’opera di una grande artista, ma anche di una filosofa del nostro tempo attenta e abile nel declinare le sue riflessioni sulle tele, facendone opere d’arte.

pasquale di matteo f
Francesca Ghidini & Pasquale Di Matteo e le sue opere in Campidoglio

Un’artista destinata a scrivere pagine importanti dell’arte italiana, raccontando, proprio come i grandi del passato, il suo tempo.

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