AMEDEO MODIGLIANI

Amedeo Modigliani

Modigliani è stato una delle più grandi espressioni dell’arte italiana; una meteora che ha vissuto soltanto trentacinque anni, ma capace di lasciare un segno tangibile della sua ricerca e della sua notevole identità pittorica.

di Pasquale Di Matteo

Amedeo Modigliani nasce a Livorno il 12 luglio 1884, in una famiglia attanagliata dai debiti per il fallimento di un’attività del padre.

Una leggenda narra che l’artista nacque su un letto zeppo di oggetti, attorniato dagli esattori delle tasse, impossibilitati a portar via tali oggetti poiché una legge dell’epoca vietava di pignorare quanto fosse stato adagiato sul letto di una partoriente.

Dopo gli anni dell’infanzia, dapprima presso lo studio del pittore livornese, Guglielmo Micheli, poi presso l’Accademia di Belle Arti a Venezia, Modigliani studia e s’imbatte nei vari stili della pittura dell’epoca.

Decide di trasferirsi a Parigi nel 1906, squattrinato e cagionevole, con in tasca soltanto un mucchio di sogni.

Nella capitale francese, viene a contatto con i più grandi dell’epoca, e qualcuno di sempre, come Picasso, Cezanne e Renoir.

La figura di Amedeo Modigliani, nella Parigi che respirava gli ultimi ansimanti attimi prima dello scoppio della Grande Guerra, era quella di un bel giovanotto, ricco di talento e animato dall’assenzio e dall’hashish.

A dire il vero, queste sostanze animavano gran parte del mondo artistico dell’epoca, senza risparmiare i nomi più blasonati.

Modigliani, proveniva da una famiglia laica, romana, di origine ebraica.

Il nome Amedeo lo accomunava al grande compositore, Mozart, con il quale condividerà anche il triste destino di venire a mancare prematuramente, a soli trentacinque anni.

Amedeo Modigliani, come già Severini, Boccioni e De Nittis, e come sarà per De Chirico, trova a Parigi l’ambiente adatto per dipingere, per elevare la sua attività di pittore a quella di artista, mescolandosi tra i tanti maestri dell’epoca che animavano la città luminosa.

Qui l’artista toscano entra in contatto con le avanguardie di quegli anni, in primo luogo con il Futurismo e con il Cubismo, ma il suo carattere forte e l’indole anarchica lo tutelano dal lasciarsi influenzare.

Tuttavia, non resta estraneo alla sperimentazione e alla ricerca di nuove vie da percorrere, infatti, partendo dalle sue basi accademiche, inventa uno stile personale, che lo caratterizzerà con una propria autonoma identità stilistica.

amedeo modigliani pasquale di matteo

Modigliani, mescola il manierismo fiorentino del cinquecento, caratterizzato da figurazioni dai colli lunghi e affusolati, con l’arte africana, in cui i volti vengono spesso raffigurati con gli occhi privi di orbite.

E proprio i colli allungati e gli occhi vitrei, spesso senza orbite, saranno il taglio distintivo dell’arte di Amedeo Modigliani, che in quegli sguardi senza luce manifesta il desiderio della figura dipinta di osservarsi dentro, piuttosto di guardare il mondo, come se egli volesse raffigurarne dapprima l’anima.

Probabilmente angosciato da una vita che non era come la immaginava, visto anche l’eccessivo uso di alcolici, che lo portavano a essere persino violento con sua moglie, o, più probabilmente, depresso per la tubercolosi che lo stava uccidendo, anno dopo anno, Amedeo Modigliani trova in quegli occhi senza orbite una pace altrimenti impossibile se fosse stato fissato, come sotto processo.

Per l’artista, quelle figure senza sguardi sono una panacea, proprio perché non possono giudicarlo.

In second’analisi, si manifesta il suo desiderio di lasciar prevalere l’anima su ciò che è manifesto, invitando a osservarsi dentro, a dare maggiore importanza all’inconscio, allo spessore di una persona e non allo strato apicale della pelle e alla superficialità delle cose.

La stessa stilizzazione della figurazione e l’abbandono dell’esasperazione del realismo, manifestano tali desideri di profondità, di riflessione, persino di meditazione.

Amedeo Modigliani è anche scultore, ma verrà ricordato soprattutto per l’impronta personale e pacata, quasi riflessiva, dei suoi volti femminili.

Muore nel gennaio del 1920, quando la sua figlioletta non ha ancora tre anni.

La moglie, incinta al nono mese del secondo figlio, si getta dalla finestra di casa.

Come accaduto a tanti artisti, anche nei momenti immediatamente successivi al funerale di Amedeo Modigliani, le opere di questo artista romantico e maledetto acquistano fascino e valore, tanto che molti addetti ai lavori dell’epoca arrivano a inondare il mercato di disegni attribuiti al maestro livornese, ma che, in realtà, provenivano dalla mano di amici e allievi dell’aritista.

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