MARALBA FOCONE

MARALBA FOCONE

Maralba Focone è una pittrice di origini partenopee che vive da tempo a Torino, artista capace di creare passaggi temporali tra la nostra dimensione e altri luoghi con i suoi colori, dove tempo e spazio trovano manifestazioni oniriche e raggiungono l’aldilà, nella ricongiunzione tra corpo e anima.

di THEOPA

Annoverare Maralba Focone tra gli amici di THEOPA è un onore, prim’ancora di un un immenso piacere.

Maralba Focone nasce a Ercolano, in provincia di Napoli, nel 1946, e vive a Torino da tempo.

Fin dal periodo delle scuole elementari, manifesta una forte propensione per l’Arte, quando comunica il suo desiderio di disegnare alla madre, che le consente di dare libero sfogo alle sue creazioni sulle piastrelle della cucina; d’altronde, siamo nel dopoguerra e la carta costa circa 5 lire al foglio, una cifra importante per quei tempi.

Il suo amore per l’Arte la porta a specializzarsi in questo ambito, studiando a Torino, a Roma e a Bruxelles, per poi insegnare Storia dell’Arte in un Liceo, attività per la quale Maralba Focone non nasconde la soddisfazione, quando mi racconta che una buona percentuale di suoi studenti, dopo il diploma, ha poi scelto carriere accademiche in campo artistico.

Probabilmente, grazie all’amore che lei è stata capace di dispensare attraverso i suoi insegnamenti.

La pittura di Maralba Focone è senza orpelli, di una poetica ermetica, ma, al tempo stesso, capace di profonde riflessioni dell’animo umano.

I suoi temi ricorrenti sono: tetti; case e vicoli di piccoli borghi; nature morte e figure.

Maralba Focone opere

Nei suoi paesaggi, i vicoli si inerpicano in percorsi labirintici, quando non addirittura nascosti, richiamando l’allegorico ritmo del vivere, su cui ciascuno di noi è costretto a ballare, tra le mille peripezie che la vita ci offre.

Maralba Focone affronta spesso il dolore, rappresentando contorni di personaggi non troppo definiti, quando non addirittura deformati, in una sua personale interpretazione espressionistica, quasi a voler lasciare libero arbitrio alla parte fanciullesca di chi osserva, nel mescolarsi di colori pastello e scintillanti linee di neon, offuscati in una figurazione che rimanda a tempi lontani, a visioni oniriche di mondi fiabeschi, a dimensioni fantasy che scomodano la genialità delle creazioni narrative di J.R.R. Tolkien, riproducendone tutta la potenza allegorica.

La Focone è attratta dalle persone nell’atto di pensare, silenziose, solitarie, assorte e spesso tormentate, e con i suoi guizzi luminosi sembra voler proprio far emergere quei tormenti e quei pensieri, prim’ancora di raffigurare ciò che vede.

Focone opere

Così come è maestra nel catturare la parte più poetica e viscerale di un abbraccio, facendo rivivere in chi osserva non soltanto la paura e lo scoramento di un momento di tristezza, ma anche il calore di due braccia amorevoli, pronte a consolare, riscaldando il cuore con invisibili raggi, grazie ai quali la Focone raggiunge le anime di chi fronteggia le sue opere, donando loro un pezzetto della propria.

L’artista si esprime con i colori a olio, declinati sulle tele con spatole e pennello piatto, dopo ore e ore di tribolazione, prima di giungere alle tonalità desiderate.

« Quando immagino un’opera, la vedo illuminata nella mia mente, ma ho bisogno di molto tempo per trovare la giusta luminosità da rappresentare sulla tela », mi confessa la pittrice.

E la luce ha un’importanza fondamentale nell’arte di Maralba Focone, la quale, attraverso quelle che ella definisce tribolazioni, è in grado di conferire luci particolari alle sue tele, offuscandole con velature di magia che sembrano portali segreti per raggiungere il mondo dell’aldilà, riconducendo tutte le cose e tutte le genti all’essenza del creato, nel trascendere la materia, per risaltare esclusivamente l’energia spirituale.

Le opere di Maralba Focone sembrano dei sottili giochi per la mente, grazie ai quali chi osserva può contribuire a definire contorni, volti, paesaggi e nature morte secondo i propri schemi mentali e le proprie melodie dell’anima, arrangiando e rielaborando i colori.

Come se l’artista volesse suggerire una traccia perché ciascuno ne faccia emergere un elaborato secondo la propria personalità, le proprie esperienze e la cultura.

L’Arte di Maralba Focone è uno spartiacque tra l’estetica e l’essenza degli oggetti, così come delle persone, attraverso la quale chi osserva le sue opere può ricondursi alle diverse dimensioni proposte dall’artista, fino a una ricongiunzione tra corpo e anima, sempre più difficile nell’attuale società dell’apparire, dove emerge principalmente lo strato apicale delle cose.

« “Travaglio” è il termine più corretto per definire ciò che provo quando dipingo, », mi suggerisce l’artista piemontese. « Un travaglio che parte dalla scelta delle tonalità più corrette a rendere giustizia all’opera che vedo già realizzata nella mia testa, con la luminosità e i toni fedeli all’idea originale, e che culmina con la realizzazione più idonea a rappresentare l’anima di ciò che la mia mente osserva, sia che si tratti di una figura umana, sia che voglia rappresentare un borgo ».

Maralba Focone è esperta di Naturopatia e di Esoterismo, scienze in cui è estremamente importante l’aspetto spirituale, e proprio spirito e anima sono fondamenta evidenti nella ricerca espressiva dell’artista torinese di origini partenopee.

Pur vantando una tecnica pittorica di tutto rispetto, nonché una cultura artistica notevole, essendo una professionista del settore, Maralba Focone è una donna umile e alla mano, dalla simpatia coinvolgente e affabile quanto basta per farti desiderare di risentirla presto, caratteristica più unica che rara.

Proprio parlando di tecnica, l’artista si esprime così: « In verità, bado pochissimo all’aspetto tecnico delle mie opere; la tecnica è una questione da scuola, da accademia, mentre l’Arte è un’altra cosa. Quando un’opera necessita di una lunghissima spiegazione per essere compresa, a mio avviso non sono di fronte a un’opera d’Arte. L’arte si autodetermina, parla da sé, perché si esprime con il linguaggio universale dell’anima e ciò che cerco di fare quando dipingo è proprio donare un po’ della mia anima a chi osserva, il mio messaggio più importante ».

E proprio nel messaggio, nella comunicazione, sta la forza artistica di Maralba Focone.

 

BREVE CURRICULUM ARTISTICO

Nella sua lunga carriera di pittrice, Maralba Focone ha ottenuto significativi riconoscimenti e pubblicazioni su riviste, libri e cataloghi, sia in Italia che all’estero.

Quest’anno è stata inserita nel CAM 54 e si è parlato di lei sul mensile ARTE.

Nel 1978, è stata tra i firmatari del Manifesto Processo alla Quinta Dimensione, movimento che ha avuto Riconoscimento Universale. (Vip febbraio/marzo 1978).

Ha collaborato in riviste, sia in Italia che all’estero, scrivendo propri articoli inerenti la storia dell’arte e la pittura contemporanea. (Opinioni libere; Vip; Và Pensiero di Bruxelles; Prisma; Scripta Manent).

Inoltre, è stata consulente per le mostre al Teatro Fregoli di Torino.

ELENCO DELLE PRINCIPALI MOSTRE 

Galleria Life Art, Salerno.

Galleria Domus Romae, Mostra Internazionale, Roma.

Mostra presso Ambasciata Araba, Roma.

Museo Crosetti, Roma.

Carouselle du Louvre, Parigi.

Galleria Accorsi, Venezia.

Galleria casa di Dante, Firenze.

Galleria San Carlo. Napoli.

Galerie de Paris. Roma.

Processo alla V Dimensione, Gallerie del Vaticano. Roma.

Galleria Crucitti, Anterpen.

Centro Ter Dilft. Bornem.

Faculty Club Accademische, Leuven.

Galleria del Banco di Roma. Bruxelles.

Huis Hellemans, Edegem.

Antica chiesa ducale di S. Maria Maggiore. Avigliana (To).

Galleria della Camera di Commercio Italiana, Bornem.

Centre Culturel. Consolato Italiano, Bruxelles.

Centro Culturale Ermete Trismegisto. Roma.

Galleria Crucitti, Antwerpen.

Accademische Tijdingen, Leuven.

Chiesa San Rocco. Condove.

Casa del Conte Verde, Rivoli.

Ultima mostra I colori dell’anima in Villa Amoretti sede della Biblioteca Civica del Comune di Torino.

Nel 2019, la sua attività espositiva partirà con il vento in poppa:

12 febbraio a Parigi;

13 febbraio a Parma, con il Professor Vittorio Sgarbi, presso Galleria Albatros;

5 marzo presso la biblioteca civica di Torino, nella prestigiosa Villa Amoretti.

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